Il destino di Google è diventare come il computer di Star Trek; ed è quello che stiamo cercando di fare

La frase che hai appena letto è stata pronunciata da Amit Singhal (ormai ex dirigente della divisione Search di Google) in riferimento agli obiettivi futuri dell'azienda per quanto riguarda il campo dei comandi vocali

Per quanto possa sembrare strano, è il caso di iniziare con un esempio: cerca tramite comando vocale "Johnny Depp". Successivamente pronuncia "filmografia". Automaticamente il motore di ricerca collegherà la seconda ricerca alla prima, fornendovi l'elenco dei film in cui è presente l'attore. Puoi continuare formulando altre domande, ad esempio "età", "biografia", "data di nascita".

Google, negli ultimi 10 anni, ha fatto incredibili progressi in questo ambito, migliorando le tecnologie utilizzate e la loro capacità di elaborare il linguaggio umano. Più nello specifico, facciamo riferimento a Himmingbird, letteralmente "Colibrì". Ossia al nuovo algoritmo utilizzato da Google per fornire i risultati di ricerca. La particolarità di questo aggiornamento sta nella capacità di interpretare il contesto delle ricerche. Quindi pone l'enfasi sulla semantica delle parole, cogliendo l'intento dell'utente anche in presenza di criteri di ricerca incompleti. Tutto ciò grazie al suo sistema di apprendimento automatico: RankBrain

Ma perché tutto questo interesse per le ricerche svolte tramite comando vocale? 

Negli ultimi anni l'utilizzo dei comandi vocali è cresciuto notevolmente, sia tra gli adulti che tra i più giovani. 

Come possiamo vedere dal grafico, gli adulti utilizzano questa tecnologia principalmente per ottenere indicazioni stradali, scrivere messaggi, telefonare. Per quanto a prima vista questi dati non sembrino particolarmente rilevanti, occorre assumere una visione più ampia e considerare ulteriori informazioni. Ad esempio, anche se la possibilità di utilizzare i comandi vocali è disponibile dal 2010 (inizialmente era limitata ai numeri in rubrica) il 42% degli utenti afferma di averli utilizzati per la prima volta negli ultimi sei mesi. 

Perché si utilizzano sempre più spesso i comandi vocali? E perché proprio adesso?

Dipende da diversi fattori.

Innanzitutto la praticità: una persona in media può digitare circa 40 parole al minuto, ma può pronunciarne 150 riuscendo ad essere anche più specifica.

Un secondo motivo è la maturità degli utenti: essi sono maggiormente disposti ad affidarsi alla tecnologia per svolgere le loro azioni quotidiane. Basta pensare alle novità immesse nel mercato negli ultimi anni come il sistema Alexa di Amazon o Google Home

É possibile ottimizzare il Sito Web per le ricerche svolte tramite comandi vocali? 

Ovviamente è possibile ottimizzare il Sito Web per le ricerche svolte tramite comandi vocali. Se svolgi sistematicamente l'attività di SEO, la buona notizia è che sei sulla buona strada. In caso contrario è ora di rimediare!

Per prima cosa è bene assicurarsi che le informazioni più rilevanti riguardo la tua attività (orari di apertura, contatti, indirizzo) siano facilmente individuabili all'interno del Sito Web. Ma attenzione: facilmente individuabili non solo per gli utenti, ma anche per gli spider di Google, ovvero i Software che analizzano i contenuti della rete Internet. Per ridurre il rischio di fraintendimenti, potrebbe essere una buona idea utilizzare il sistema di markup schema.org. Infine è assolutamente necessario tenere aggiornate le informazioni che si riferiscono alla tua attività. 

Per quanto riguarda gli annunci, non devi dimenticare di selezionare le parole chiave anche in riferimento al modo di dialogare verbalmente degli utenti (parole, frasi, strutture grammaticali). E mi raccomando: non dimenticare la coda lunga


Come è possibile vedere dal grafico, circa il 70% delle ricerche online provengono da nicchie di consumatori con esigenze molto specifiche e quindi appartenenti alla coda lunga. 

Infine, se il tuo mercato è fortemente localizzato, è molto utile attivare l'estensione di località che permette di mostrare immediatamente l'indirizzo, il numero di telefono e le indicazioni stradali agli utenti in zona. 

Concludendo, considerati i passi avanti fatti negli ultimi anni, forse il sogno di Google non è poi così lontano.