Facebook è uno strumento favoloso per il marketing, ma il cosiddetto “effetto boomerang” è sempre in agguato. Qui di seguito vi segnaliamo alcuni consigli da seguire, ed errori da evitare.

Ormai è chiaro a tutti quanto sia utile e proficuo avere una strategia aziendale che segua con attenzione la presenza online del proprio brand. Ma non è ancora chiaro a molti quali strumenti sia utile utilizzare, e soprattutto in quale modo. Facebook, uno dei principali social network (ma non l’unico), è una validissima piattaforma per effettuare campagne marketing sul web. Attenzione però a non cadere in errori banali.

Vi facciamo alcuni esempi di quello che è meglio non fare.

CI SONO SOCIAL E SOCIAL

L’analisi iniziale per la preparazione di un progetto di presenza online deve comprendere anche una valutazione di quale profilo social sia meglio utilizzare. Perchè ogni social ha le sue specifiche caratteristiche. Questo sta a significare che non è strettamente indispensabile avere una pagina Facebook, soprattutto considerato il fatto che poi questa pagina va seguita e l’impatto di un commento negativo è più potente di 100 positivi.

Facebook va benissimo se il vostro target di utenti è indirizzato alla condivisione. Se invece, per esempio, il vostro settore e predisposto alla pubblicazione di molte immagini, e alla storia legata a voi e al vostro brand, ci sono altri Social, molto più adatti.

TENERE SEPARATI I PROFILI E NON MISCHIARE I POST

Qui parliamo proprio di un regolamento interno del Social in questione. Per fare pubblicità online (e godere di tutte le opportunità che questo comporta) è necessario avere una pagina specificatamente commerciale. Inoltre, per migliorare l’impressione che i vostri clienti avranno del vostro brand, è bene tenere separato il profilo professionale da quello privato, che verrà utilizzato da voi per tutto ciò che di personale ci possa essere.

Del resto, i vostri utenti consultano la vostra pagina Facebook professionale per questioni lavorative, non per vedere le vostre foto private. Collegandomi a quanto scritto sopra, è bene evitare di pubblicare sul profilo professionale status privati. Le due realtà devono rimanere distinte, per evitare confusioni, e la sensazione di fastidio che potrebbe generarsi in un vostro cliente che è costretto a leggere le vostre questioni personali.

L’ACQUISTO DEI “LIKE” E’ CONTROPRODUCENTE

Costruirsi una buona reputazione online che generi visite al nostro sito (e di conseguenza introiti economici) è un lavoro lungo e costante, che alla fine porta sempre risultati se lavoriamo bene e con professionalità.

Comprare contatti, invece, è una scorciatoia che può sembrare inizialmente interessante, ma vi faccio una domanda: come reagite voi quando vi arriva una pubblicità indesiderata? Qual è la percentuale di casi in cui date effettivamente seguito ad una proposta commerciale non cercata direttamente da voi? L’invito indiscriminato a chiunque a mettere “like” sulla propria pagina Facebook potrebbe essere controproducente.

Sempre per il concetto che la proposta commerciale attecchisce solo e (quasi) sempre dove c’è già un interesse. Sennò è fastidio.

I CONTENUTI SONO IMPORTANTISSIMI

Scrivere post solo di argomenti corretti, coerenti e riscontrabili. In poche parole dare qualità a quello che scrivete. Dare informazione, rendere accattivante il vostro account. Dovete interessare i vostri potenziali clienti alla vostra attività, e l’onestà è l’unica moneta che vale davvero.  L’utente oggi vuole essere informato, vuole conoscere quello che compra, come viene fatto, le persone che stanno dietro al prodotto o servizio che compra.

Ogni tanto, inframezzare le giuste proposte commerciali con post informativi genera interesse forse inizialmente non retribuito, ma alla lunga farà di noi un’azienda interessante da consultare, oltre che da cui acquistare.

Meglio un post in meno che lo stesso post condiviso costantemente. Meglio perdere un minuto in più a rispondere in maniera personalizzata ad una richiesta che ci arriva dal social che cadere nel triste copia-incolla.

Usare un calendario editoriale, programmare i post secondo un arco temporale costruito sui dati Google Analytics. Stessa cosa per gli eventi creati sulla pagina, dosarli sempre con l’obiettivo di non risultare invasivi.

Altro piccolo dettaglio, più legato alla netiquette che ad altro, è preferibile evitare di auto-mettersi i like sugli stessi post che pubblichiamo. Non è interessante per i nostri clienti, semplicemente.

LA PAGINA, CURATA E ACCATTIVANTE

L’immagine di copertina, e subito dopo quella del profilo sono le prime cose che gli utenti vedono di noi. Devono essere immagini chiare, professionali che fanno comprendere immediatamente chi siamo e cosa facciamo. E’ importante anche tenerle aggiornate, magari in occasione di eventi particolari o dei determinati periodi dell’anno. Le informazioni devono essere sempre corrette e aggiornate, i campi da compilare sono molteplici, più se ne usano e meglio è.

Per far conoscere la propria pagina Facebook è opportuno utilizzare tutti i metodi possibili, dalla firma nelle email fino al semplice biglietto da visita. Ci vuole costanza e attenzione affinchè la nostra pagina Facebook dia il meglio di sè.

Altra cosa, l’immagine che stiamo usando è chiaramente visibile sui dispositivi mobili, che hanno schermi più piccoli?

NON AVER PAURA DELLE RECENSIONI, ANZI CHIEDERLE E’ BUONA COSA

L’obiettivo di una pagina Social aziendale è quello di generare visite al nostro sito, o quanto meno alla stessa pagina, che portano potenziali opportunità commerciali. E’ bene incentivare i nostri utenti a lasciare delle recensioni, dei feedback sul prodotto acquistato o sul servizio ricevuto. In caso di commenti negativi, mai eliminarli, quanto semmai rispondere in maniera propositiva e costruttiva alla lamentela. Molto spesso, il cliente apparentemente scontento magari vuole solo chiarirsi le idee. Rispondendo in maniera corretta e professionale ci permette di dare di noi un’immagine seria e affidabile.

PENSI DI NON AVERE TEMPO DA DEDICARE A QUESTE COSE?

Il marketing ben fatto è un lavoro impegnativo e continuativo, che richiede, soprattutto agli inizi, un affiancamento costante. Anche gestire una “semplice” pagina Facebook richiede attenzione, dedizione e costanza. Oltre che le competenze professionali  che in questo articolo abbiamo solo tentato di riassumere.